STATUTO

COSTITUZIONE E SCOPI

 

Art. 1) Per iniziativa dei dipendenti delle Società del Gruppo Credito Emiliano SPA, corrente in Reggio Emilia, nonché della stessa SPA Credito Emiliano, è costituita un’associazione avente la seguente denominazione:

 

PROTEO

Associazione fra i Dipendenti del Gruppo Credito Emiliano – Credem

 

Essa assume la figura giuridica di Associazione ex art. 36 e seguenti C.C.
La Sede Sociale dell’associazione è sita in Reggio Emilia, via Emilia S.Pietro n.4, presso la Sede di Reggio Emilia della SPA Credito Emiliano.

 

Art. 2) L’associazione ha finalità sportive, culturali, turistiche e ricreative tendenti a soddisfare le esigenze di conoscenza, svago e riposo degli associati e dei loro familiari, in generale, in particolare curerà ai fini culturali la divulgazione di libri e materiali audiovisivi fra i soci nonché la messa a disposizione dei soci di tutto quanto necessario per la occupazione del tempo libero.

 

Art. 3) Potranno far parte di “PROTEO – ASSOCIAZIONE FRA I DIPENDENTI DEL GRUPPO CREDITO EMILIANO” (da ora solo PROTEO) tutti i dipendenti di CREDEM Banca ed i dipendenti delle Società del Gruppo che, previa delibera dei rispettivi C.A., abbiano assunto la qualifica di promotrici e per le quali correrà l’obbligo previsto dall’art. 9 del presente Statuto.
I suddetti dipendenti, in servizio e in quiescenza, che ne abbiano fatto espressa richiesta scritta sono ammessi a PROTEO in qualità di Socio effettivo.
Potranno altresì far parte di PROTEO, in qualità di Socio Sostenitore, ed aderendo a titolo personale all’Associazione stessa e senza generare nessun obbligo per la Società di appartenenza e/o collaborazione:
1. I familiari conviventi dei soci effettivi (previo e solo su richiesta scritta di quest’ultimo che si impegna a versare, anticipatamente ed in unica soluzione, la quota associativa annua stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno);
2. Tutti i dipendenti, in servizio o in quiescenza, di Società del Gruppo Credito Emiliano che non abbiano assunto la qualifica di promotrici dell’Associazione;
3. I collaboratori esterni continuativi di Società del Gruppo Credito Emiliano (a titolo esplicativo ma non esaustivo Promotori Finanziari, PFE/PFC, agenti, collaboratori continuativi).
Le categorie di cui ai punti 2 e 3 che vorranno far parte di Proteo dovranno obbligatoriamente avanzare richiesta scritta al Consiglio Direttivo di Proteo, che si riserverà sull’ammissione.
All’accettazione da parte del Consiglio il nuovo associato s’impegnerà a versare, in unica soluzione, la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo di anno in anno.
L’iscrizione a PROTEO implica l’accettazione del presente Statuto.

 

Art. 4) L’ammissione dei Soci, sia Effettivi che Sostenitori, può avvenire in qualunque momento previa richiesta scritta da parte del richiedente.

 

Art. 5) Il Socio Effettivo ha il diritto di far parte degli Organi Sociali, esprimere nei modi deliberati il proprio voto, fruire dei servizi e delle agevolazioni messe a disposizione dall’associazione.
Il Socio Sostenitore ha il diritto di partecipare alle assemblee (senza poter essere eletto alle cariche sociali e non ha diritto di voto), e fruire quindi dei servizi e delle agevolazioni messe a disposizione dall’associazione.

 

Art. 6) Il Socio, sia Effettivo sia Sostenitore, può recedere dall’associazione in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo in carica; in caso di sua richiesta di riammissione, il Socio dovrà versare le quote arretrate fino ad un massimo di dodici versamenti mensili.
Inoltre lo status di Associato si perde:
per espulsione, deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi motivi, quando il Socio abbia svolto opera contraria ai fini e all’azione di PROTEO o abbia compromesso o danneggiato gli interessi generali dei Soci;
in ogni caso i soci dimissionari o espulsi non hanno diritto al rimborso dei contributi versati neppure in quota parte;
per cessazione del rapporto di lavoro o di collaborazione con la Società di appartenenza.

 

Art. 7) Il domicilio di ciascun Socio è eletto presso la Sede del Credito Emiliano di Reggio Emilia. Le comunicazioni sociali sono validamente fatte mediante l’invio di circolari agli Uffici ed alle Dipendenze del Credito Emiliano e delle altre Società del Gruppo.

 

Art. 8) Tutti i Pensionati, purché soci effettivi dell’associazione al momento della andata in quiescenza, sono ritenuti Soci della stessa ed avranno diritto a fruire dei servizi e delle agevolazioni messe a disposizioni dall’associazione, senza dover versare alcuna quota sociale.
I colleghi in stato di quiescenza che decidessero di volersi iscrivere all’associazione potranno farlo solo come Socio sostenitore.

 

Art. 9) Le Società del gruppo Credito Emiliano, quali promotrici dell’iniziativa, si impegnano a contribuire annualmente con una somma stabilita discrezionalmente dalle aziende entro il 31.12 dell’anno precedente l’erogazione e comunque di importo non superiore all’insieme delle quote versate da tutti i propri dipendenti Soci e non inferiore alla metà, il tutto a fondo perduto e salvo quanto riservato in tre soluzioni quadrimestrali posticipate.

 

PATRIMONIO SOCIALE E FONDI DA AMMINISTRARE

 

Art. 10) Il Patrimonio Sociale è costituito dal saldo attivo risultante dalla “Situazione Patrimoniale” alla data di chiusura del rendiconto annuale.

 

Art. 11) Le entrate da amministrare sono costituite:
a) dalla quota mensile dei Soci, direttamente trattenuta dallo stipendio;
b) dal contributo delle Società del gruppo Credito Emiliano;
c) dagli eventuali proventi introitati a qualsiasi altro titolo dall’associazione.

 

Art. 12) In costanza di vita dell’associazione e fino al suo eventuale scioglimento, i singoli Soci non possono chiedere la divisione del Patrimonio e dei Fondi, né pretendere le quote versate in caso di recesso.

 

Art. 13) In caso di scioglimento, l’Assemblea decide, con la maggioranza prevista dall’articolo 22) secondo comma, sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività; in ogni caso i fondi residui devono essere destinati a liberalità.

 

Art. 14) Per le obbligazioni assunte dagli Organi Sociali che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul Patrimonio Sociale.
Delle medesime obbligazioni rispondono anche personalmente e solidamente le persone che, senza titolo, hanno agito in nome e per conto dell’associazione.

 

DURATA DELL’ESERCIZIO SOCIALE

 

Art. 15) L’esercizio sociale ha la durata annuale iniziando dal 1° gennaio di ogni anno.

 

ORGANI SOCIALI

 

Art. 16) Sono Organi Sociali:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Collegio Sindacale;
d) il Comitato Elettorale.

 

ASSEMBLEA DEI SOCI

 

Art. 17) L’Assemblea dei Soci può essere ordinaria o straordinaria e viene convocata – mediante comunicazione nelle forme previste dall’art. 7 – dal Consiglio Direttivo o, in subordine, dal Collegio Sindacale con un preavviso di 15 giorni.

 

Art. 18) L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, da un socio nominato dall’Assemblea stessa.
L’Assemblea, su proposta del Presidente, nomina il Segretario, al quale è demandato il compito di redigere il verbale. Questo dovrà essere trascritto sul “Libro dei verbali dell’Assemblea” e sottoscritto dal Segretario e dal Presidente.

 

Art. 19) L’Assemblea ordinaria:
a) approva il bilancio corredato dalle relazioni del Consiglio Direttivo;
b) determina l’ammontare delle quote sociali annuali;
c) delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione dell’associazione sottoposti al suo esame dai membri del Consiglio Direttivo.
d) può essere convocata a mezzo e-mail o con la pubblicazione sul sito internet almeno 15 giorni prima.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

 

Art. 20) L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto, e sullo scioglimento dell’associazione.

 

Art. 21) Il Consiglio Direttivo deve convocare senza ritardo l’Assemblea:
a) ogni qual volta ne faccia richiesta il Collegio Sindacale;
b) allorché ne faccia richiesta almeno 1/5 dei soci.
In ambedue i casi nella richiesta debbono essere indicati gli argomenti da trattare.

 

Art. 22) L’Assemblea ordinaria è valida qualunque sia il numero dei soci presenti. Le sue deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione, è valida quando sia presente il 50%+1 dei Consiglieri e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
L’Assemblea straordinaria, in seconda convocazione, è regolarmente costituita con la partecipazione di 1/3 dei Consiglieri presenti e delibera con il voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri presenti.
Sono ammesse le deleghe e saranno ritenute valide anche se conferite a mezzo di posta elettronica.
Le deliberazioni possono avvenire per alzata di mano, a mezzo di e-mail, per appello nominale.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art. 23) Il Consiglio Direttivo è composto da 12 membri dei quali 7 eletti dall’Assemblea e 5 designati dal CREDEM scelti tra i dipendenti delle società del Gruppo. I dodici Consiglieri sceglieranno tra di loro il Presidente, un Vice-Presidente, un Tesoriere e un Segretario. Il Consiglio dura in carica 3 anni, ed i membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili; la loro prestazione è assolutamente gratuita.

 

Art. 24) Il Consiglio Direttivo, per il raggiungimento degli scopi sociali, è investito di tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, tranne quelli espressamente riservati all’Assemblea dagli artt. 13), 19) e 20).
Al fine di meglio perseguire territorialmente, operativamente e per singole società gli scopi associativi, il Consiglio può delegare a singoli associati competenze particolari e ben definite.

 

Art. 25) Il Consiglio Direttivo si riunisce per convocazione del Presidente o quando quattro Consiglieri ne facciano richiesta; a queste riunioni devono essere invitati, oltre a tutti i Consiglieri, i membri effettivi del Collegio Sindacale.
Le delibere del Consiglio sono prese a maggioranza assoluta dei Consiglieri presenti, ma non in misura inferiore al cinquanta per cento dei membri del Consiglio e devono essere trascritte dal Segretario nel “Libro dei Verbali del Consiglio Direttivo”.
In caso di parità prevale il voto del Presidente.

 

Art. 26) In caso di dimissioni di uno dei Consiglieri eletti nel corso del mandato, si provvederà alla sostituzione seguendo la graduatoria dei candidati non eletti. In caso di dimissioni di un consigliere designato dall’Azienda, la stessa provvederà alla sostituzione.

 

Art. 27) La rappresentanza dell’Associazione spetta al Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente.

 

COLLEGIO SINDACALE

 

Art. 28) Il Collegio Sindacale è composto da un Presidente, da due Sindaci effettivi e da due Sindaci supplenti eletti dai soci.

 

Art. 29) Il Collegio Sindacale, la cui prestazione è assolutamente gratuita, ha il compito di:
a) controllare l’amministratore dell’associazione;
b) verificare la consistenza di cassa e l’inventario dei beni sociali;
c) vigilare la osservanza dello Statuto;
d) controllare la tenuta regolare dei libri obbligatori;
e) trascrivere nel “Libro dei Verbali del Collegio Sindacale” l’intera attività svolta dal Collegio;
f) esaminare e controllare il conto consuntivo.

 

Art. 30) I sindaci hanno il diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, ma potranno soltanto esprimere, se richiesti, pareri non vincolanti.

 

Art. 31) In caso di rinuncia di un sindaco nel corso del mandato, subentra uno dei sindaci supplenti (in ordine di graduatoria).

 

COMITATO ELETTORALE

 

Art. 32) Il Comitato Elettorale è composto da un Presidente e da tre membri effettivi che svolgeranno anche le mansioni di scrutatori.

 

Art. 33) Il Comitato Elettorale ha il compito di:
a) indire le elezioni del Consiglio Direttivo, nonché del Collegio Sindacale, verificando l’esatta applicazione del regolamento;
b) raccogliere le adesioni dei candidati;
c) presentare l’elenco di tutti i candidati (in ordine alfabetico) includendo almeno tre dei consiglieri ed uno dei Sindaci uscenti.

 

Art. 34) I componenti del Comitato Elettorale non possono presentare la propria candidatura per l’elezione agli Organi Sociali.

 

Art. 35) Il Comitato Elettorale è chiamato ad esprimere le proprie funzioni dal Consiglio Direttivo, alla scadenza del mandato triennale, e, in via eccezionale, quando venga meno il numero dei Consiglieri o dei Sindaci richiesto dallo Statuto.

 

LIBRI


Art. 36) Sono obbligatori i seguenti libri:
a) Libro dei Soci;
b) Libro dei Verbali delle Assemblee;
c) Libro dei Verbali del Consiglio Direttivo;
d) Libro dei Verbali del Collegio Sindacale.